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	<title>medicale.info &#187; video</title>
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	<description>il medicale...in ITALIANO !</description>
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		<title>Una Startup Toscana: WIN Wireless Integrated Network</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 09:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>T. Olivieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La W.I.N. (Wireless Integrated Network) nasce nel marzo del 2009 dall’idea imprenditoriale di 9 soci con estrazione professionale diversa e complementare: da un medico della Clinica Universitaria di Pisa ai ricercatori della Scuola Sant’Anna fino ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/10/lwin_ogo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-317" title="lwin_ogo" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/10/lwin_ogo.jpg" alt="" width="125" height="98" /></a>La <strong>W.I.N.</strong> (Wireless Integrated Network) nasce nel marzo del 2009 dall’idea imprenditoriale di 9 soci con estrazione professionale diversa e complementare: da un medico della Clinica Universitaria di Pisa ai ricercatori della Scuola Sant’Anna fino a manager con esperienza internazionale in aziende di successo. Il core business della W.I.N., spinoff della Scuola Sant’Anna di Pisa inseritaall’interno del dinamico <strong>polo tecnologico Pont-Tech di Pontedera</strong>, è la progettazione e realizzazionedi <strong>dispositivi medicali wireless</strong> per il monitoraggio di parametri fisiologici che siano facili da utilizzare e comodi da indossare.<span id="more-316"></span><br />
Alla base dell’idea imprenditoriale di W.I.N. c’è un <strong>brevetto internazionale</strong> che protegge l’innovazione in termini di modularità e auto-configurabilità: il sistema è infatti composto da un blocco centrale microcontrollato nel quale è possibile in ogni momento inserire sensori di tipo diverso per monitorare parametri vitali differenti; il blocco centrale riconosce automaticamente i sensori e dà il via alla raccolta dei dati e alla trasmissione verso un centro di ascolto o verso l’ospedale. Il sistema risulta così adattabile alle esigenze contingenti dei pazienti o alle diverse necessità delle strutture ospedaliere, fornendo enormi vantaggi in termini di flessibilità e risparmio economico: basta infatti acquistare una sola volta il dispositivo ed inserire poi i vari sensori richiesti. Il sistema W.I.N. introduce evidenti vantaggi anche nell’ottimizzazione dei processi ospedalieri, sgravando il personale infermieristico dalla rilevazione della temperatura o da altre misurazioni.Da un punto di vista più strettamente manageriale è invece rimarcabile il risparmio dovuto alla possibilità di spostare rapidamente i pazienti che hanno appena subito un intervento dai repartia più alto costo di degenza (per esempio Terapia Subintensiva, che ha un costo medio di 1200euro al giorno per paziente) a reparti a costo minore (come il reparto di Medicina, che ha un costo medio di 600 euro al giorno), grazie al monitoraggio 24 ore su 24 del sistema W.I.N.. Per quanto riguarda il monitoraggio a domicilio, la soluzione W.I.N. permette di <strong>controllare pazienti cronici o anziani con un sistema indossabile e non invasivo</strong>, con grossi vantaggi psicologici(il paziente si sente più tranquillo e senza alcuna limitazione nei movimenti e nelle abitudini) ma anche sociali, con i familiari molto più sicuri sull’accuratezza del monitoraggio.Nel campo infine della sensoristica, W.I.N. ha in programma la progettazione di moduli innovativi,come la misura multi-frequenziale della bio-impedenza cardio-toracica per predire lo scompenso cardiaco oppure complessi algoritmi per determinare la caduta di un paziente o movimenti particolare dello stesso.<br />
In questo anno e mezzo di vita la <strong>W.I.N. ha ricevuto numerosi premi</strong> (per un elenco completo,visitare il sito <a href="www.winmed.it" target="_blank">www.winmed.it</a>), che testimoniano un ampio riconoscimento all’idea di business dell’azienda toscana. Numerosi anche gli accordi di collaborazione per lo sviluppo d’azienda, con partner del calibro di Regione Toscana e ASL n5 di Pisa, e le manifestazioni di interesse da parte di investitori privati. Oggi W.I.N., tramite l’accesso a bandi regionali ed europei e progetti pilota di sperimentazione, sta ampliando il proprio team di progettisti e di management, puntando su passione, talento e un’attenta programmazione finanziaria.<br />
L’obiettivo è quello di penetrare nel giro di due anni nei mercati di riferimento (Italia, Europa e Nord America) ampliando anche il proprio portafoglio brevettuale, approfittando così della crescita esponenziale del mercato dei device wireless in ambito health-care, come preannunciato dalle ricerche di settore di ABI Research e Park Associates Research.</p>
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		<title>Sensorize &#8211; l&#8217;elettronica la servizio degli atleti</title>
		<link>http://www.medicale.info/tecnologie/sensorize-gps-mems/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 10:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>T. Olivieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[ Leggo sull&#8217;ottimo Wired di questo mese un articolo di Emil Abirascid che stimola la mia curiosità (e quella di medicale.info).
Si parla di Sensorize uno Spin-off del Laboratorio di Bioingegneria dell&#8217;Apparato Locomotore dell&#8217;Università degli Studi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/03/sensorize.png"><img class="alignleft size-full wp-image-205" title="sensorize" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/03/sensorize.png" alt="sensorize" width="258" height="90" /></a> Leggo sull&#8217;ottimo <a href="http://www.wired.it" target="_blank">Wired </a>di questo mese un <a href="http://www.sensorize.it/it/news/33-sensorizegeneralnews/125-wired" target="_blank">articolo </a>di Emil Abirascid che stimola la mia curiosità (e quella di medicale.info).</p>
<p>Si parla di <a href="http://www.sensorize.it/" target="_blank">Sensorize</a> uno Spin-off del <a href="http://www.lablab.eu/" target="_blank">Laboratorio di Bioingegneria dell&#8217;Apparato Locomotore </a>dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;Foro Italico&#8221; che integra accelerometri, GPS, Bluetooth e altre tecnologie Mems in attrezzature per il monitoraggio del rendimento degli atleti.<span id="more-204"></span></p>
<p>Sicuramente questo è un caso di successo di ricerca applicata in campo delle Scienze Motorie. Ricerca e risultati che escono dalle aule dell&#8217;Accademia e si trasformano in business.</p>
<p>Spero a breve di riuscire a fare 2  chiacchiere con questi valenti scienziati-imprenditori.</p>
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		<title>Echolight al Gran Finale di Mind The Bridge</title>
		<link>http://www.medicale.info/dispositivi-medici-md/echolight-mind-the-bridge/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 11:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>T. Olivieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[dispositivi medici (MD)]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[
Non poteva certo mancare il biomedicale nella rosa dei finalisti di Mind The Bridge 2009/2010.
Echolight è una start-up italiana che ha sviluppato una tecnologia di diagnosi dell&#8217;Osteoporosi non invasiva.
Sebbene non abbia vinto, (il vincitore è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/03/mind_the_bridge.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-212" title="mind_the_bridge" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/03/mind_the_bridge.gif" alt="mind_the_bridge" width="132" height="74" /></a></p>
<p>Non poteva certo mancare il biomedicale nella rosa dei finalisti di Mind The Bridge 2009/2010.</p>
<p><a href="http://www.mindthebridge.org/echolight.html" target="_blank">Echolight</a> è una start-up italiana che ha sviluppato una tecnologia di diagnosi dell&#8217;Osteoporosi non invasiva.</p>
<p>Sebbene non abbia vinto, (il vincitore è <a href="http://mindthebridge.blogspot.com/2010/03/vrmedia-is-2009-10-winner.html" target="_blank">VRmedia</a>, una start-up toscana che ha sviluppato un sistema di realtà aumentata a supporto della manutenzione industriale) il progetto, sebbene ancora in fase di sviluppo sembra molto promettente e spero di aggiornarvi presto sulle pagine di medicale.info.</p>
<p>Per saperne di più su Mind the Bridge clicca <a href="http://www.mindthebridge.org/about-us.php" target="_blank">qui</a></p>
<p>Per saperne di più su Echolight: <a href="http://www.echolightmedical.com/" target="_blank">http://www.echolightmedical.com/</a> (sito ancora in fase di sviluppo)</p>
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		<title>Gapminder:  i dati come non li avete mai visti</title>
		<link>http://www.medicale.info/tecnologie/gapminder/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 19:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie ad un post sul blog di Riccardo Stagliano&#8217; ho avuto modo di scoprire Hans Rosling uno dei fondatori di Médecins sans Frontièrs in Svezia.
Vi consiglio di riservarvi 20minuti per scoprire come i dati che conosciamo generalmente ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/08/gapminder_org.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-167" title="gapminder_org" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/08/gapminder_org-150x150.jpg" alt="gapminder_org" width="150" height="150" /></a>Grazie ad un post sul blog di <a href="http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2009/08/18/insegnare-nudi-contro-la-dittatura-delle-slides-2/" target="_blank">Riccardo Stagliano&#8217;</a> ho avuto modo di scoprire Hans Rosling uno dei fondatori di Médecins sans Frontièrs in Svezia.</p>
<p>Vi consiglio di riservarvi 20minuti per scoprire come i dati che conosciamo generalmente in noiosissime tabelle (tra gli esempi l&#8217;evoluzione della mortalità infantile nei vari paesi del mondo) possano essere presentati in maniera innovativa ed affascinante grazie alla sua organizzazione <a href="http://www.gapminder.org" target="_blank">gapmin</a><a href="http://www.gapminder.org" target="_blank">der.org</a>.<span id="more-166"></span></p>
<p>A questo link trovate anche i sottotitoli in italiano: <a href="http://www.ted.com/talks/hans_rosling_shows_the_best_stats_you_ve_ever_seen.html" target="_blank">link</a></p>
<p><object width="334" height="326" data="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/HansRosling_2006-embed_high.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/HansRosling-2006.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=320&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=92" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Oggi seguo a Berkley, domani al MIT&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 18:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>T. Olivieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[dblog]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanti di noi avrebbero voluto fare un&#8217;esperienza in un&#8217;universita&#8217; statunitense. Forse qualcuno di voi c&#8217;e&#8217; stato (e magari vuole dare un contributo a medicale.info ) e potra&#8217; confermare che da molti anni queste istituzioni portano avanti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di noi avrebbero voluto fare un&#8217;esperienza in un&#8217;universita&#8217; statunitense. Forse qualcuno di voi c&#8217;e&#8217; stato (e magari vuole dare un <a href="http://www.medicale.info/dblog/articolo.asp?articolo=17" target="_blank">contributo a medicale.info</a> ) e potra&#8217; confermare che da molti anni queste istituzioni portano avanti programmi di Ingegneria biomedicale di altissimo livello e sicuramente gioverebbe alla nostra formazione poterci avvalere di questi corsi. Ma l&#8217;aereo, vitto ed iscrizione sono piuttosto costosi, oltre a dover trovare un momento adeguato per &#8220;abbandonare&#8221; il lavoro.</p>
<p>Oggi qualcosa, pero&#8217;, e&#8217; cambiato&#8230;Grazie ad Internet (frase purtroppo abusata) due momumenti dell&#8217;insegnamento come Berkeley ed il MIT hanno deciso di condividere, in maniera totalmente gratuita, alcuni dei contenuti dei propri corsi. Vediamo come, seppur con modalita&#8217; diverse, e&#8217; possibile trovare alcune utili informazioni per ampliare le nostre conoscenze biomedicali.</p>
<p><strong>BERKELEY</strong><br />
E&#8217; <a href="http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universitaonline/google-berkley/google-berkley.html" target="_blank">notizia</a> di pochissimi giorni fa che questa universita&#8217; abbia deciso di metter eon-line alcuni dei contenuti dei propri corsi. E qual&#8217;e&#8217; il mezzo migliore per farlo oggi come oggi ? Ma naturalmente l&#8217;onnipresente Google, tramite GOOGLE VIDEO. Mi sono subito lanciato alla ricerca di materiale interessante e dalla <a href="http://video.google.com/ucberkeley.html" target="_blank">home page</a> mi si e&#8217; presentato subito un ottimo corso di <a href="http://video.google.com/videosearch?q=owner%3Aucberkeley+pruitt&amp;page=1&amp;so=2" target="_blank">&#8220;Structural Aspects of Biomaterials&#8221;.</a>  Ad oggi l&#8217;unico altro corso che ritengo abbastanza rilevante e&#8217; questo di <a href="http://video.google.com/videosearch?q=owner%3Aucberkeley+biology+131&amp;page=1&amp;so=2" target="_blank">&#8220;Integrative Biology&#8221;</a>, ma vi consiglio di mettere un bel BOOKMARK alla  <a href="http://video.google.com/ucberkeley.html" target="_blank">home page</a> perche&#8217; sicuramente verranno aggiunti altri contenuti interessanti.</p>
<p><strong>MIT<br />
</strong>L&#8217;iniziativa del MIT (Massachussetts Institute of Technology) risale a qualche anno fa ed e&#8217; strutturata in maniera differente. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inizizativa denominata <a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Global/AboutOCW/about-ocw.htm" target="_blank">OCW</a> (Open Course Ware) e&#8217; possibile trovare  il materiale (programma, appunti, libri consigliati, ed altro) relativo a molti corsi del prestigioso istituto. Ovviamente sono stato subito attirato da corsi in ambito biomedicale e nella sezione &#8220;<a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Mechanical-Engineering/index.htm" target="_blank">Mechanical Engineering</a>&#8221; abbiamo un &#8220;<a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Biological-Engineering/20-010JSpring-2006/CourseHome/index.htm" target="_blank">Introduction to Bio-Engineering</a>&#8221; oppure &#8220;<a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Biological-Engineering/20-453JSpring-2005/CourseHome/index.htm" target="_blank">Biomedical Information Technology</a> &#8220;. Sicuramente da non mancare &#8220;<a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Biological-Engineering/20-441Fall-2003/CourseHome/index.htm" target="_blank">Biomaterials-Tissue Interactions</a> &#8220; e &#8220;<a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Mechanical-Engineering/2-782JDesign-of-Medical-Devices-and-ImplantsSpring2003/CourseHome/index.htm" target="_blank">Design of Medical Devices and Implants</a>&#8221; che presentano appunti delle lezioni molto interessanti. La lista dei corsi e&#8217; in continuo aggiornamento quindi il consiglio e&#8217; il solito: un bel BOOKMARK e via in navigazione libera. Un piccolo appunto: esiste anche un <a href="http://www.ocwconsortium.org/" target="_blank">OpenCourseWare Consortium</a> che raggruppa le universita&#8217; che abbaracciano questo progetto di libera diffusione del sapere&#8230;ovviamente con grande disappunto non ne ho trovata neanche una italiana, anche se spero che a breve questo tipo di approccio prenda piede anche da noi.</p>
<p>Questa brevissima carrellata dimostra che nel mare di risorse disponibili su Internet e&#8217; possibile trovare contenuto di alto livello e non necessariamente a pagamento. Non entro nel merito della filosofia e degli scopi di questo tipo di progetti (seguire questi corsi o utilizzare il materiale non porta nessun tipo di certificazione per lo studente non regolarmente iscritto), ma direi che per il momento e&#8217; giusto approfittarne, per ampliare le conoscenze tecniche, come ausilio ad esami all&#8217;universita&#8217; o semplicemente per imparare qualcosa di nuovo.</p>
<p>Vi lascio con un video tratto dalla collezione di Berkeley e con la speranza che a breve qualcosa del genere venga reso disponibile anche dalle nostre universita&#8217; italiane (e che comunque vada oltre dei meri podcast).</p>
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