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	<title>medicale.info &#187; regulatory</title>
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	<description>il medicale...in ITALIANO !</description>
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		<title>Private Label (Own Brand Labelling) sotto la Direttiva 93/42/CE</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 14:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[regulatory]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è il Private Label?
Per Private Label (PL) o Own Brand Labelling (OBL) si intende quella particolare procedura che un produttore di dispositivi medici (Fabbricante) segue quando voglia immettere sul mercato a proprio nome un dispositivo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2006/12/ce_mark.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-155" title="ce_mark" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2006/12/ce_mark.gif" alt="ce_mark" width="156" height="92" /></a>Cos&#8217;è il Private Label?</strong><br />
Per Private Label (PL) o Own Brand Labelling (OBL) si intende quella particolare procedura che un produttore di dispositivi medici (Fabbricante) segue quando voglia immettere sul mercato a proprio nome un dispositivo già marcato CE (<em>un &#8220;me too&#8221; device</em>).  Nel seguito mi limiterò a trattare il PL nella marcatura CE, evitando di entrare nel merito del controllo dell&#8217;outsourcing.</p>
<p><strong>Vantaggi&#8230;</strong><br />
La conformità alla Direttiva 93/42/CE si basa in gran parte sulla procedura di dimostrazione della conformità (Allegati da II a VII della Direttiva) seguita dal produttore originale (Produttore) ed approvata dall&#8217;Organismo Notificato del Produttore &#8211; laddove la procedura lo richieda.<br />
Se è richiesto l&#8217;intervento di un Organismo Notificato (ON), è necessario seguire l&#8217;Allegato scelto dal Produttore o uno &#8220;meno severo&#8221;, dimostrare all&#8217;ON l&#8217;identità tra il &#8220;<em>me too</em>&#8221; <em>device </em>ed il dispositivo originale, e dare evidenza che il PL è stato condotto in un Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) conforme ai requisiti della Direttiva (ossia certificato EN ISO 13485).</p>
<p><strong>&#8230;e svantaggi</strong><br />
È necessario garantire che l&#8217;Organismo Notificato o l&#8217;Autorità Competente abbiano accesso, e in tempi brevi, alla documentazione richiesta dall&#8217;Allegato seguito per la dimostrazione della conformità, e che il Produttore mantenga un sistema di sorveglianza post-vendita e di conservazione delle registrazioni della qualità pertinenti al &#8220;me too&#8221; device conformi allo stesso Allegato. Questo richiede la stipula di uno specifico contratto.</p>
<p><strong>Posso personalizzare il &#8220;mio&#8221; dispositivo?</strong><br />
Rispetto al dispositivo originale, il Fabbricante può apportare al &#8220;<em>me too</em>&#8221; <em>device</em> variazioni che non impattino sulla funzionalità o sulla sicurezza del dispositivo. È evidente che il Fabbricante può non possedere le conoscenze necessarie per controllare la progettazione e la produzione del dispositivo, per cui è necessario che ogni proposta di modifica passi al vaglio del Produttore, che può verificarne l&#8217;impatto sulla conformità ai requisiti essenziali.<br />
In genere nel PL le variazioni si limitano all&#8217;etichettatura (l&#8217;artwork). In questo caso, il Fabbricante diventa responsabile della conformità dell&#8217;etichettatura. Per questo motivo è opportuno poter dimostrare di aver disegnato l&#8217;etichettatura del nuovo dispositivo sulla base di quella del dispositivo originale (riportandolo opportunamente nel contratto tecnico/normativo).<br />
Il Fabbricante può anche confezionare o sterilizzare il &#8220;me too&#8221; device senza uscire dall&#8217; &#8220;ombrello&#8221; del PL, purché specifichi le operazioni che compie e dimostri che sono condotte in un SGQ certificato EN ISO 13485.<br />
La gestione dei rischi in accordo dalla EN ISO 14971 rimane a carico del Fabbricante limitatamente alle attività che compie, così da coprire l&#8217;intero life cycle del dispositivo.</p>
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		<title>Simboli per Dispositivi Medici</title>
		<link>http://www.medicale.info/dblog/simboli-per-dispositivi-medici/</link>
		<comments>http://www.medicale.info/dblog/simboli-per-dispositivi-medici/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2006 11:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>T. Olivieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[dblog]]></category>
		<category><![CDATA[regulatory]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo breve articolo vuole dare alcuni riferimenti sull&#8217;etichettatura dei dispositivi medici, che sebbene possa parere un aspetto poco complesso dello sviluppo di questo tipo di prodotti, riveste un ruolo fondamentale nella limitazione dei rischi connessi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/t_ex_symbol.gif"></a><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/sterile.gif"></a></p>
<p><img class="size-full wp-image-89 alignleft" title="t_ex_symbol" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/t_ex_symbol.gif" alt="t_ex_symbol" width="163" height="80" />Questo breve articolo vuole dare alcuni riferimenti sull&#8217;etichettatura dei dispositivi medici, che sebbene possa parere un aspetto poco complesso dello sviluppo di questo tipo di prodotti, riveste un ruolo fondamentale nella limitazione dei rischi connessi con l&#8217;utilizzo degli stessi. Una particolare attenzione sara&#8217; posta all&#8217;utilizzo dei simboli.<br />
L&#8217;<a href="javascript:void(window.open('http://www.medicale.info/dblog/articoli/pop_eti.htm','Allegato 1','resizable=no,location=no,menubar=yes,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,fullscreen=no,dependent=no,width=400'))">Allegato 1</a> della <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31993L0042:IT:HTML" target="_blank">Direttiva Dispositivi Medici 93/42 (MDD)</a> indica chiaramente l&#8217;importanza ed i requisiti minimi di un&#8217;adeguata etichetta sul dispositivo, in particolare, prescrive che l&#8217;utilizzo di simboli sia conforme alle norme armonizzate o che il loro significato debba essere esplicitata sulla documentazione che accompagna il dispositivo(par. 13.2), come ad esempio le istruzioni per l&#8217;uso (che insieme all&#8217;etichetta costituiscono l&#8217;interfaccia primaria tra il produttore e l&#8217;utilizzatore finale).<br />
Tra le <a href="http://ec.europa.eu/enterprise/newapproach/standardization/harmstds/reflist/meddevic.html" target="_blank">norme armonizzate</a> per la MDD troviamo:<br />
- <a href="http://webstore.uni.com/unistore/public/productdetails?productId=UNIN98000-2004!EIT" target="_blank">EN 980:2003 </a>&#8220;Graphical symbols for use in the labelling of medical devices&#8221;<br />
Un&#8217;altra norma applicabile (ma solo ISO) sulla simbologia e&#8217; la seguente:<br />
- <a href="http://www.iso.org/iso/en/CatalogueDetailPage.CatalogueDetail?CSNUMBER=31349&amp;ICS1=1&amp;ICS2=80&amp;ICS3=99" target="_blank">ISO 15223:2000</a> &#8220;Medical devices &#8212; Symbols to be used with medical device labels, labelling and information to be supplied&#8221;<br />
Non mi soffermero&#8217; sul significato specifico dei simboli descritti in queste norme (sebbene alcuni siano molto interessanti, <a href="javascript:void(window.open('http://www.medicale.info/dblog/articoli/ex_symbol.gif','','resizable=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,fullscreen=no,dependent=no,width=355,height=200,left=150,top=100'))">clicca qui per alcuni esempi</a> o visita, previa registrazione gratuita, l&#8217;ottima library di simboli di <a href="http://www.medical-language.com/" target="_blank">Crimson Medical</a>), ma e&#8217; molto interessante capire quali siano i rischi che l&#8217;utilizzo di adeguati simboli puo&#8217; mitigare a sufficienza, rendendoli accettabili nella valutazione globale del progetto.</p>
<p>Ecco alcuni aspetti:<br />
<em><br />
Lingua:</em><br />
Lo scopo principale della MDD e&#8217; quello di permettere la libera circolazione del dispositivo nei diversi paesi dell&#8217;UE, ognuno dei quali possiede la sua lingua nazionale (e l&#8217;allargamento dell&#8217;Unione a 25 paesi non ha fatto che amplificare questo aspetto). Le norme applicabili, precedentemente citate, prevedevano un periodo di due anni in cui i simboli utilizzati sulle etichette fosero accompagnati da una descrizione multilingua approfondita sulla documentazione allegata al dispositivo (ad esempio sulle istruzioni per l&#8217;uso, come in questo <a href="http://www.medicale.info/dblog/articoli/simboli.pdf" target="_blank">esempio</a>). Ad oggi invece tale necessita&#8217; e&#8217; superata, i simboli sono largamente riconosciuti e permettono, nell&#8217;esiguo spazio concesso dall&#8217;etichetta, la trasmissione delle informazioni necessarie al corretto uso del dispositivo.<br />
<em><br />
Dispositivi sterili e non:</em><br />
<em></em><br />
<a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/sterile.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-88" title="sterile" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/sterile.gif" alt="sterile" width="177" height="50" /></a>Uno dei rischi maggiori per un dispositivo non sterile e&#8217; che non venga riconosciuto come tale. Per tale motivo appropriati simboli sono apposti sull&#8217;etichetta per indicare la sterilita&#8217;, il tipo di sterilizzazione ed un apposito sibolo e&#8217; stato creato per indicare la non sterilita&#8217;. Una particolarita&#8217;, che puo&#8217; sembrare formale, ma si ricollega al problema delle informazioni multilingua del paragrafo precedente: la parola STERILE e&#8217; un simbolo a tutti gli effetti, quindi non viene tradotta a seconda del mercato di immissione del DM.<br />
<em><br />
Immagazzinamento:</em><br />
<em></em><br />
<a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/temp.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-90" title="temp" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/temp.gif" alt="temp" width="87" height="50" /></a>Un&#8217;altra informazione fondamentale, che puo&#8217; essere tratta dall&#8217;etichettatura, sono le condizioni di immagazzinamento. Ricordo che alcuni dispositivi, tipo elettrodi con gel, necessitano di essere stoccati in condizioni adeguate che in paesi anche temperati come l&#8217;Italia, possono rivelarsi critiche (come ad esempio necessita&#8217; di temperature al di sotto dei 30°C). I limiti di temperatura e umidita&#8217; vengono quindi riportati in maniera evidente sia sul singolo dispositivo che sulle confezioni a piu&#8217; pezzi per limitare il rischio di deterioramento durante la vita del prodotto.<br />
<em><br />
Data di scadenza:</em><br />
<em><br />
</em><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/scadenza.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-87" title="scadenza" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/scadenza.gif" alt="scadenza" width="24" height="50" /></a>Per qualsiasi DM questa informazione e&#8217; vitale poiche&#8217; il confezionamento viene validato, durante lo sviluppo del prodotto, per mantenere inalterate le caratteristiche dello stesso per questo lasso di tempo. E&#8217; evidente, in particolare, per dispositivi sterili che presentano barriere (confezioni) speciali che vengono sottoposte a cicli di invecchiamento e validazioni continue per assicurare il giusto grado di sterilita&#8217; fino alla data di scadenza. Particolarita&#8217;: la data di scadenza, per evitare incomprensioni con diversi sistemi di datazione deve essere indicata in questo formato: <strong><span style="color: #0000ff; ">aaaa</span><span style="color: #003300; ">mm</span><span style="color: #cc0000; ">gg</span></strong> oppure <strong><span style="color: #0000ff; ">aaaa</span><span style="color: #003300; ">mm</span></strong><span style="color: #003300; ">.</span></p>
<p><span style="color: #003300; "> </span></p>
<p><span style="color: #003300; "><em><span style="color: #000000; ">Marchio CE:</span></em><br />
</span><em><br />
</em><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/ce.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-82" title="ce" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/05/ce.gif" alt="ce" width="69" height="50" /></a>Puo&#8217; sembrare una banalit<span style="color: #003300; "><span style="color: #000000; ">a&#8217;, ma vorrei concludere con il simbolo che e&#8217; il risultato di tutti gli sforzi di ricerche di mercato, di progettazione e di validazione che hanno portato a dichiarare un prodotto un Dispositivo Medico. Tralasciando le perfette proporzioni che deve avere (<a href="javascript:void(window.open('http://www.medicale.info/dblog/articoli/propor_ce.gif','','resizable=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,fullscreen=no,dependent=no,width=350,height=250'))">annex XII</a>), queste 2 lettere permettono al dispositivo di poter essere venduta dall&#8217;Ungheria alla Spagna e sono l&#8217;assicurazione, per l&#8217;utilizzatore, della soddisfazione di tutti i requisiti essenziali della Direttiva.</span></span></p>
<p>Questo articolo ha cercato di fornire alcuni riferimenti per l&#8217;utilizzo di simboli per l&#8217;etichettatura dei dispositivi medici e confido che le risorse citate permettano un ulteriore approfondimento di questo argomento. Qualsiasi commento e&#8217; comunque gradito.</p>
<p>Tommaso Olivieri</p>
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