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	<title>medicale.info &#187; Headline</title>
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	<description>il medicale...in ITALIANO !</description>
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		<title>Frontiers of Interaction 2011 &#8211; eHealth workshop</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 08:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come be sapete sono un grande appassionato di Frontiers of Interaction la conferenza sull&#8217;Interaction Design più cool in Italia e dintorni.
Quest&#8217;anno si terrà a Firenze, il 20-21 giugno, e volevo segnalarvi che tra i Workshop ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2011/05/logo_foi.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-350" title="logo_foi" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2011/05/logo_foi-245x300.png" alt="" width="172" height="210" /></a>Come be sapete sono un grande appassionato di <a href="http://frontiersofinteraction.com/it/" target="_blank">Frontiers of Interaction</a> la conferenza sull&#8217;Interaction Design più cool in Italia e dintorni.</p>
<p>Quest&#8217;anno si terrà a Firenze, il 20-21 giugno, e volevo segnalarvi che tra i Workshop che si terranno il primo giorno ce ne sarà uno sull&#8217;eHealth che si preannuncia estremamente interessante. I workshop saranno in lingua inglese e copriranno molti altri temi (Open Data, Disruption etc) come potete vedere dal programma sotto.</p>
<p>Se siete soci <a href="http://www.toscanain.org/" target="_blank">ToscanaIN</a> potete avere uno sconto del 20% sul biglietto, <a href="http://www.toscanain.org/le-convenzioni-di-toscanain/frontiers-of-interaction-2011-a-firenze-20-e-21-giugno-sconto-per-soci-toscanain" target="_blank">qui </a>tutti i dettagli.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2011/05/workshop10-copia24.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-360" title="workshop10-copia2" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2011/05/workshop10-copia24.gif" alt="" width="540" height="195" /></a></p>
<p>Anche il programma della conferenza sarà densissimo con interventi degni del TED come Amber Case e i suoi Cyborg!</p>
<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/z1KJAXM3xYA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Una Startup Toscana: WIN Wireless Integrated Network</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 09:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>T. Olivieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La W.I.N. (Wireless Integrated Network) nasce nel marzo del 2009 dall’idea imprenditoriale di 9 soci con estrazione professionale diversa e complementare: da un medico della Clinica Universitaria di Pisa ai ricercatori della Scuola Sant’Anna fino ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/10/lwin_ogo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-317" title="lwin_ogo" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/10/lwin_ogo.jpg" alt="" width="125" height="98" /></a>La <strong>W.I.N.</strong> (Wireless Integrated Network) nasce nel marzo del 2009 dall’idea imprenditoriale di 9 soci con estrazione professionale diversa e complementare: da un medico della Clinica Universitaria di Pisa ai ricercatori della Scuola Sant’Anna fino a manager con esperienza internazionale in aziende di successo. Il core business della W.I.N., spinoff della Scuola Sant’Anna di Pisa inseritaall’interno del dinamico <strong>polo tecnologico Pont-Tech di Pontedera</strong>, è la progettazione e realizzazionedi <strong>dispositivi medicali wireless</strong> per il monitoraggio di parametri fisiologici che siano facili da utilizzare e comodi da indossare.<span id="more-316"></span><br />
Alla base dell’idea imprenditoriale di W.I.N. c’è un <strong>brevetto internazionale</strong> che protegge l’innovazione in termini di modularità e auto-configurabilità: il sistema è infatti composto da un blocco centrale microcontrollato nel quale è possibile in ogni momento inserire sensori di tipo diverso per monitorare parametri vitali differenti; il blocco centrale riconosce automaticamente i sensori e dà il via alla raccolta dei dati e alla trasmissione verso un centro di ascolto o verso l’ospedale. Il sistema risulta così adattabile alle esigenze contingenti dei pazienti o alle diverse necessità delle strutture ospedaliere, fornendo enormi vantaggi in termini di flessibilità e risparmio economico: basta infatti acquistare una sola volta il dispositivo ed inserire poi i vari sensori richiesti. Il sistema W.I.N. introduce evidenti vantaggi anche nell’ottimizzazione dei processi ospedalieri, sgravando il personale infermieristico dalla rilevazione della temperatura o da altre misurazioni.Da un punto di vista più strettamente manageriale è invece rimarcabile il risparmio dovuto alla possibilità di spostare rapidamente i pazienti che hanno appena subito un intervento dai repartia più alto costo di degenza (per esempio Terapia Subintensiva, che ha un costo medio di 1200euro al giorno per paziente) a reparti a costo minore (come il reparto di Medicina, che ha un costo medio di 600 euro al giorno), grazie al monitoraggio 24 ore su 24 del sistema W.I.N.. Per quanto riguarda il monitoraggio a domicilio, la soluzione W.I.N. permette di <strong>controllare pazienti cronici o anziani con un sistema indossabile e non invasivo</strong>, con grossi vantaggi psicologici(il paziente si sente più tranquillo e senza alcuna limitazione nei movimenti e nelle abitudini) ma anche sociali, con i familiari molto più sicuri sull’accuratezza del monitoraggio.Nel campo infine della sensoristica, W.I.N. ha in programma la progettazione di moduli innovativi,come la misura multi-frequenziale della bio-impedenza cardio-toracica per predire lo scompenso cardiaco oppure complessi algoritmi per determinare la caduta di un paziente o movimenti particolare dello stesso.<br />
In questo anno e mezzo di vita la <strong>W.I.N. ha ricevuto numerosi premi</strong> (per un elenco completo,visitare il sito <a href="www.winmed.it" target="_blank">www.winmed.it</a>), che testimoniano un ampio riconoscimento all’idea di business dell’azienda toscana. Numerosi anche gli accordi di collaborazione per lo sviluppo d’azienda, con partner del calibro di Regione Toscana e ASL n5 di Pisa, e le manifestazioni di interesse da parte di investitori privati. Oggi W.I.N., tramite l’accesso a bandi regionali ed europei e progetti pilota di sperimentazione, sta ampliando il proprio team di progettisti e di management, puntando su passione, talento e un’attenta programmazione finanziaria.<br />
L’obiettivo è quello di penetrare nel giro di due anni nei mercati di riferimento (Italia, Europa e Nord America) ampliando anche il proprio portafoglio brevettuale, approfittando così della crescita esponenziale del mercato dei device wireless in ambito health-care, come preannunciato dalle ricerche di settore di ABI Research e Park Associates Research.</p>
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		<title>Il MIT e il contributo alle tecnologie mediche</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Bonfigli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginavo che il MIT fosse un posto speciale. Poi ne ho avuto conferma, passandoci una settimana nel Novembre 2009. A prima vista sembra tutto tranne che un luogo dove si studia, duramente, e si fa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/08/mit_agelab.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-305" title="mit_agelab" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/08/mit_agelab.jpg" alt="Tecnologie mediche e MIT" width="200" height="198" /></a>Immaginavo che il MIT fosse un posto speciale. Poi ne ho avuto conferma, passandoci una settimana nel Novembre 2009. A prima vista sembra tutto tranne che un luogo dove si studia, duramente, e si fa ricerca, ancora più freneticamente. Lungo i suoi corridoi trovate bar e piccoli supermercati. Ci sono aree con comodi divani dove sedersi e poter stare in pace, ovviamente in compagnia del proprio computer, ed altre invece dove incontrarsi e poter esporre i propri robot! C&#8217;è poi un corridoio lungo 251 metri alla fine del quale si trova una finestra attraverso la quale puoi addirittura veder passare il sole per intero, come in un <a title="The MIThenge" href="http://web.mit.edu/mithenge/" target="_blank">eclissi al contrario</a>. Non che capiti spesso in realtà, la prossima occasione sarà l&#8217;11 novembre del 2013!</p>
<p>Il MIT è sopratutto il luogo dove ricerca ed imprenditorialità s&#8217;incontrano. La <a title="Fondazione Kauffman" href="http://www.kauffman.org/" target="_blank">Fondazione Kaufmann</a> ha fatto qualche misurazione e ha dato dei numeri. Al febbraio 2009, esistevano 25.800 aziende fondate da ex alunni del MIT. Queste davano lavoro a 3.300.000 persone e generavano un fatturato annuo pari a 2.000.000.000.000 (2 mila miliardi) di dollari americani, che ne avrebbero fatto l&#8217;undicesima nazione al mondo. Venendo agli argomenti a noi più vicini, il MIT conta ben 25 tra laboratori e centri e programmi di ricerca che in qualche modo mettono la tecnologia al servizio delle scienze mediche. Quello che più colpisce è  la multidisciplinarietà dei gruppi di lavoro, in modo da raccogliere il più possibile dalle molteplici realtà che l&#8217;università di Cambridge è in grado di esprimere.</p>
<p>Il caso più eclatante è forse <a title="AgeLab" href="http://agelab.mit.edu/" target="_blank">AgeLab</a>, creato nel 1999 con l&#8217;intento di permettere, a chi ha un&#8217;aspettativa di vita  passata dai 50 agli 80 anni nell&#8217;ultimo secolo, di essere in salute e  letteralmente  <em>do things</em>. Una di queste è guidare in sicurezza anche in età avanzata. Quindi, in collaborazione con l&#8217;Harvard Medical School, AgeLab studia <a title="Healt, Medication &amp; the Older Driver" href="http://agelab.mit.edu/health-medication-older-driver" target="_blank">sia farmaci che software</a> per conservare e tenere in allenamento i riflessi dei più anziani. In collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Elettronica ed Informatica e la Rhode Island School of Design di John Maeda, Age Lab vuole invece capire che ruolo potranno avere il <a title="Pharm Animals &amp; Pet Pills" href="http://agelab.mit.edu/pharm-animals-pill-pets" target="_blank">gioco, i giocattoli e gli animali domestici</a> nell&#8217;aiutare le persone a mantenere un regime alimentare sano o a condurre correttamente la cura farmacologica prescritta.</p>
<p>All&#8217;interno del <a title="MIT CSAIL home page" href="http://www.csail.mit.edu" target="_blank">CSAIL</a>, il laboratorio di Informatica ed Intelligenza Artificiale, ci sono poi il <a title="MIT CSAIL Medical Vision Group" href="http://groups.csail.mit.edu/vision/medical-vision/index.html" target="_blank">Medical Vision Group</a> e il <a title="MIT CSAIL Clinical Decision Making Group" href="http://groups.csail.mit.edu/medg/" target="_blank">Clinical Decision Making</a>. Il primo si dedica principalmente allo sviluppo di algoritmi di calcolo per la visualizzazione e l&#8217;analisi di immagini di tipo medicale, come quelle provenienti dalla risonanza magnetica e dalla tomografia computerizzata. Questi algoritmi sono poi alla base di soluzioni informatiche sviluppate dal laboratorio stesso e completamente open source, <a title="Medical Vision Group Open Source Software" href="http://groups.csail.mit.edu/vision/medical-vision/software.html" target="_blank">qui la lista per il loro download</a>. Il secondo invece crea applicazioni informatiche per il governo clinico-assistenziale della persona. E&#8217; stato tra i primi a teorizzare i benefici dei Personal Health Record, quei fascicoli sanitari elettronici ad uso della persona e non a chi fornisce le cure. Quello che oggigiorno Google cerca di fare con Google Health. I più curiosi possono andare al <a title="Patient-Centered Health Information Systems Manifesto" href="http://groups.csail.mit.edu/medg/projects/ga/manifesto/GAtr.html" target="_blank">documento originale passando da qua</a>. L&#8217;attuale stato dell&#8217;arte è <a title="Indivo PCHR" href="http://indivohealth.org/" target="_blank">Indivo, the Personally Controlled Health Record</a> <em>. </em>In breve e senza perdermi in traduzioni: <em>&#8220;free, open sourse and uses open, unencumbered standards</em><em> [...] </em><em>built to be extended and customized</em><em> [...] providing a simple, open, web-based Application Programming Interface (API)&#8221;</em>.</p>
<p>Questa è veramente solo una panoramica di quello che il MIT è in grado di offrire. Lascio a voi il piacere di altre scoperte, spunti e curiosità, spulciando tra i 25 laboratori, centri e programmi di ricerca. Io sono partito da <a title="Medical Science labs, centers and programs" href="http://web.mit.edu/research/topic/medical.html#labs" target="_blank">questa pagina</a>. Buon viaggio.</p>
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		<title>ToscanaLab 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 20:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Fondazione Sistema Toscana torna con la seconda edizione dell’evento verticale dedicato al web, ai social media e al mondo della comunicazione digitale.
 
Due giornate dedicate alla riflessione e al confronto sulle nuove forme di partecipazione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/06/ibl.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-278" title="ibl" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/06/ibl.gif" alt="" width="170" height="84" /></a></p>
<p><strong>Fondazione Sistema Toscana torna con la seconda edizione dell’evento verticale dedicato al web, ai social media e al mondo della comunicazione digitale.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Due giornate dedicate alla riflessione e al confronto sulle nuove forme di partecipazione e sugli effetti della rivoluzione culturale</strong> che stiamo vivendo.</p>
<p>Il tema della seconda edizione è <strong>“Internet Better Life”: come internet e il web 2.0 contribuiscono a migliorare la vita degli individui, </strong>veicolando in modo diverso e più ricco la conoscenza, modificando le relazioni tra le persone e trasformando di fatto l’azione sociale, con un approccio allargato e partecipativo.</p>
<p>Tutti i dettagli:</p>
<p><a href="http://www.toscanalab.it/" target="_blank">http://www.toscanalab.it/</a></p>
<p>E se volete seguire la sessione che modererò insieme agli amici di <a href="http://www.toscanain.org">ToscanaIN</a> e Alessandro Sordi co-fondatore e direttore marketing strategico Simply.com cliccate <a href="http://blog.intoscana.it/toscanain/2010/06/11/toscanain-a-toscanalab-internet-better-business-29-giugno/" target="_blank">qui</a>!</p>
<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/06/logo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-279" title="logo" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/06/logo.gif" alt="" width="473" height="67" /></a></p>
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		<title>Una finestra sul futuro dei dispositivi medici</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 11:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Bonfigli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il modo in cui le informazioni sono condivise è in continua evoluzione. All&#8217;inizio c&#8217;era solo LinkedIn e solo per i professionisti dell&#8217;ICT, poi è arrivato Facebook spopolando anche tra gli over 60. Ultimamente si è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/04/icon5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-267" title="icon5" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/04/icon5.jpg" alt="" width="160" height="96" /></a>Il modo in cui le informazioni sono condivise è in continua evoluzione. All&#8217;inizio c&#8217;era solo LinkedIn e solo per i professionisti dell&#8217;ICT, poi è arrivato Facebook spopolando anche tra gli over 60. Ultimamente si è fatto largo Twitter, ovvero il tuo sms inviato a Lady Gaga piuttosto che ai ricercatori del CERN di Ginevra e, perché no, viceversa.</p>
<p>Le università, principalmente americane ed inglesi, non stanno certo a guardare. Hanno visto il rapporto con le testate giornalistiche forse superato, hanno preso coscienza della loro  credibilità all&#8217;interno della società, non hanno quindi perso tempo a mettersi in proprio. Di più, 56 di loro tra cui <a title="California Institute of Technology" href="http://www.caltech.edu/" target="_blank">CALTECH</a>, <a title="Princeton University" href="http://www.princeton.edu" target="_blank">Princeton</a>,<a title="Stanford University" href="http://www.stanford.edu/" target="_blank"> Stanford</a> and <a title="Yale University" href="http://www.yale.edu/" target="_blank">Yale</a> hanno fatto gruppo e sono in grado di offrire una panoramica su dove il mondo è ora e, forse più importante, dove andrà.</p>
<p>Così nasce <a title="Futurity" href="http://futurity.org/" target="_blank"><strong>FUTURITY</strong></a> un aggregatore e divulgatore di notizie provenienti dalle università associate. Gli argomenti sono ovviamente legati ai progetti di ricerca condotti da queste istituzioni e nello specifico ai risultati già ottenuti, ai prossimi approfondimenti fino alle potenziali applicazioni commerciali. Il sito è suddiviso in 4 sezioni: Earth &amp; Environment, Health &amp; Medicine, Science &amp; Technoloy e Society &amp; Culture. Ci sono inoltre filtri per Università e per mese di pubblicazione. Non possono mancare le applicazioni per l&#8217;iPhone ed Android</p>
<p>Passando a quello che più ci piace,  possiamo trovare i dispositivi medici principalmente alla sezione Health &amp; Medicine con qualche applicazione anche nell&#8217;area Science &amp; Tecnology. Qualche esempio?</p>
<ul>
<li>Michigan ha sviluppato un <a title="La protesi che recupera energia" href="http://futurity.org/science-technology/green-prosthetic-reduces-effort-for-amputees/" target="_blank">piede artificiale</a> che ricicla l&#8217;energia altrimenti persa tra un passo e l&#8217;altro. Lo strumento vuole ovviare al fatto che una normale protesi porta con se la sensazione di trascinare 30 libbre equivalenti ad oltre 13 chili.</li>
<li>Uno studio condiviso tra NorthWestern, Illinois e Pennsylvania ha generato <a title="Dispositivi medici impiantabili flessibili" href="http://futurity.org/health-medicine/stretchy-electronic-device-hugs-the-heart/" target="_blank">dispositivi medici impiantabili finalmente flessibili</a>. Questi, delle dimensioni di un nichelino, possono letteralmente abbracciare il cuore fornendo oltre 280 punti di contatto contro i 10 ora possibili, migliorando così l&#8217;acquisizione dati e quindi la risposta sul muscolo. Il prossimo passo sarà quello di rendere questi strumenti <em>wireless</em>, prendendo energia dal battito del cuore.</li>
<li>Scendendo sempre pìù di dimensioni, i ricercatori di CALTECH hanno creato una <a title="Nanoparticelle antitumorali che arrivano a destinazione" href="http://futurity.org/health-medicine/nanoparticles-ferry-rna-interfers-into-tumors/" target="_blank">nanoparticella</a> che più di ogni altra ha probabilità di viaggiare, arrivare sulla cellula malata e rilasciare la sua dose di anti-tumorale. In particolare, per la prima volta si è riuscito ad ottenere una proporzione diretta tra il numero di nanoparticelle infuse nel sangue e quelle che arrivano a destinazione.</li>
</ul>
<p>Buona visione del futuro allora!</p>
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		<title>WeInnov8 una voce nuova su Medicale.info</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 07:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Bonfigli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un vero piacere che We Innov8! e medicale.info incrocino le proprie strade.
We Innov8! è uno spazio dove ci si confronta sul tema dell&#8217;innovazione, probabilmente sotto una luce diversa: come fonte di benessere sociale per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="font-family: Verdana; font-size: 10pt; background-color: #ffffff; color: #000000; min-height: 1100px; counter-reset: __goog_page__ 0; line-height: normal; padding: 0px; margin: 6px;"><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/03/logo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-191" title="logo" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/03/logo.gif" alt="logo" width="180" height="88" /></a>E&#8217; un vero piacere che We Innov8! e medicale.info incrocino le proprie strade.</p>
<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><strong><a id="i00." style="color: #551a8b;" title="We Innov8!" href="http://weinnov8.wordpress.com/" target="_blank">We Innov8!</a></strong> è uno spazio dove ci si confronta sul tema dell&#8217;innovazione, probabilmente sotto una luce diversa: come fonte di benessere sociale per tutta la comunità (<strong>We</strong>); come metodo di lavoro suffragato non da opinioni bensì numeri (<strong>Innov8</strong>) ed infine come imperativo sempre e comunque (<strong>!</strong>), non solo in tempi di crisi.</div>
<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;">Ecco che quindi l&#8217;innovazione tende a ruotare attorno ad &#8220;ecosistemi&#8221;: quelli già noti della Silicon Valley o di Boston, ma anche quelli meno conosciuti di Sophia Antipolis nel sud della Francia  o la Medicon Valley a cavallo tra Danimarca e Svezia. I principali catalizzatori di un ecosistema sono due: un&#8217;università, come ad esempio il sempre verde <a id="ooql" title="MIT" href="http://web.mit.edu/" target="_blank">MIT</a> di Cambridge proprio a 2 passi da Boston, o un grande centro di Ricerca e Sviluppo, come il mitico <a id="gs4g" title="PARC" href="http://www.parc.com/" target="_blank">PARC</a> della Xerox. Cosa hanno in comune MIT e PARC? Sono entrambi generatori di quello che gli americani chiamano <em>entrepreneurship</em>, la nostra imprenditorialità. Il MIT ha nel suo motto la spiegazione di ciò: <em>Mens et Manus</em>, ricerca sì ma finalizzata ad un&#8217;applicazione reale. Il PARC è stato il precursore di quel fenomeno chiamato<em> Open Innovation</em>, secondo cui</p>
<ul style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;">
<li style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;">il &#8220;non inventato qui&#8221; non fa più paura ma è al contrario opportunità di crescita altrimenti non raggiungibile</li>
<li style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;">non è scontato che i migliori ricercatori lavorino per noi e</li>
<li style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;">non è altresì scontato che se un brevetto non è utile per la nostra azienda non lo possa essere per un&#8217;altra, magari creata per l&#8217;occasione.</li>
</ul>
</div>
<p>Come primo contributo, voglio portare a conoscenza di medicale.info un&#8217;iniziativa della <a id="hf1e" style="color: #551a8b;" title="Kauffmann Foundation" href="http://www.kauffman.org/" target="_blank">Kauffmann Foundation</a>, una delle voci più rispettate d&#8217;America quando si parla d&#8217;innovazione, trasferimento tecnologico ed imprenditorialità. Si tratta di <a id="f171" style="color: #551a8b;" title="iBridge" href="http://www.ibridgenetwork.org/" target="_blank">iBridge</a>. L&#8217;idea, in perfetto stile <em>Open Innovation</em>, in realtà è banale: mettere i lavori compiuti dai laboratori di ricerca, principalmente universitari, in rete in modo da renderli visibili all&#8217;esterno delle mura entro cui sono stati condotti. Ciò che stupisce sono i numeri. Ad oggi 13 marzo 2010 il <em>network</em> comprende 4055 membri in rappresentanza di 109 istituzioni per un totale di 12267 innovazioni. E visto che qui si parla di dispositivi medici ed affini, ho filtrato per voi tutte i progetti contenenti i tag <em>medical</em> e <em>devices</em>. Ad oggi, ci sono 487 studi pronti per essere condivisi e portati al prossimo livello di sviluppo, compreso la commercializzazione. Cliccate <a id="tdca" title="iBridge, Filtro per Medical + Devices" href="http://www.ibridgenetwork.org/search?search_terms=&amp;forums=&amp;groupings=&amp;organizations=&amp;communities=&amp;tags=&amp;categories=37,19" target="_blank">qui</a> per andare direttamente alla lista.<br />
E buona ricerca&#8230;</p>
<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/03/weinnov8.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-197" title="weinnov8" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2010/03/weinnov8.jpg" alt="weinnov8" width="113" height="104" /></a></p>
<p>I riferimenti di WeInnov8:</p>
<p>blog: <a href="http://weinnov8.wordpress.com/" target="_blank">http://weinnov8.wordpress.com/</a></p>
<p>twitter: <a href="http://twitter.com/weinnov8" target="_blank">http://twitter.com/weinnov8</a></div>
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		<title>Gapminder:  i dati come non li avete mai visti</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 19:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie ad un post sul blog di Riccardo Stagliano&#8217; ho avuto modo di scoprire Hans Rosling uno dei fondatori di Médecins sans Frontièrs in Svezia.
Vi consiglio di riservarvi 20minuti per scoprire come i dati che conosciamo generalmente ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/08/gapminder_org.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-167" title="gapminder_org" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/08/gapminder_org-150x150.jpg" alt="gapminder_org" width="150" height="150" /></a>Grazie ad un post sul blog di <a href="http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2009/08/18/insegnare-nudi-contro-la-dittatura-delle-slides-2/" target="_blank">Riccardo Stagliano&#8217;</a> ho avuto modo di scoprire Hans Rosling uno dei fondatori di Médecins sans Frontièrs in Svezia.</p>
<p>Vi consiglio di riservarvi 20minuti per scoprire come i dati che conosciamo generalmente in noiosissime tabelle (tra gli esempi l&#8217;evoluzione della mortalità infantile nei vari paesi del mondo) possano essere presentati in maniera innovativa ed affascinante grazie alla sua organizzazione <a href="http://www.gapminder.org" target="_blank">gapmin</a><a href="http://www.gapminder.org" target="_blank">der.org</a>.<span id="more-166"></span></p>
<p>A questo link trovate anche i sottotitoli in italiano: <a href="http://www.ted.com/talks/hans_rosling_shows_the_best_stats_you_ve_ever_seen.html" target="_blank">link</a></p>
<p><object width="334" height="326" data="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/HansRosling_2006-embed_high.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/HansRosling-2006.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=320&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=92" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Frontiers V: un&#8217;esperienza illuminante</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 12:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 8 giugno ho avuto la fortuna di essere nel pubblico di Frontiers of Interaction V a Roma nella splendida sede dell&#8217;Acquario Romano.  Frontiers è un evento nato dalla community di IDEARIUM.ORG attorno ai temi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/07/logo-frontiers.png"><img class="alignleft size-full wp-image-161" style="margin: 5px;" title="logo-frontiers" src="http://www.medicale.info/wp-content/uploads/2009/07/logo-frontiers.png" alt="logo-frontiers" width="144" height="176" /></a>Lo scorso 8 giugno ho avuto la fortuna di essere nel pubblico di <a href="http://frontiers.idearium.org/2009" target="_blank">Frontiers of Interaction V</a> a Roma nella splendida sede dell&#8217;Acquario Romano.  Frontiers è un evento nato dalla community di IDEARIUM.ORG attorno ai temi del design dell’interazione, ed è divenuto un appuntamento fisso per l’innovazione. Le menti dietro questo progetto, ad oggi, unico nel panorama italiano sono <a href="http://www.leeander.com/" target="_blank">Leandro Agrò</a> e <a href="http://www.lineagialla.com/" target="_blank">Matteo Penzo</a>.</p>
<p>Per brevità, tralascio quanto questo incontro sia stato illuminante; il &#8216;networked urbanism&#8217; di <a href="http://www.lineagialla.com/" target="_blank">Adam Greenfield</a> o le interfacce tangibili di <a href="http://frontiers.dolmedia.tv/video/385" target="_blank">Omar Cafini</a> sono temi che occuperanno i media main-stream tra qualche anno ma che sono estremamente attuali. Vi invito ad esplorare il sito di <a href="http://frontiers.idearium.org/2009/" target="_blank">Frontiers</a> e i clip su <a href="http://frontiers.dolmedia.tv/" target="_blank">Dolmedia</a> per un assaggio di quello che vi siete persi e per invitarvi a non perdere Frontiers VI !</p>
<p>Un intervento, comunque, mi ha colpito in particolare:  Fabio Sergio, Creative Director di FROG DESIGN, ci ha mostrato un futuro nelle tecnologie mediche di &#8216;augmented reality&#8217; che credo dia molto da pensare a chi si interessa di Medical Devices .</p>
<p><object width="320" height="240" data="http://frontiers.dolmedia.tv/js/player.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="flashvars" value="config=http://frontiers.dolmedia.tv/frontiersconfig.xml&amp;file=http://frontiers.dolmedia.tv/xml/video/449" /><param name="src" value="http://frontiers.dolmedia.tv/js/player.swf" /></object></p>
<p>Concludo con un grandissimo COMPLIMENTI a Leandro, Matteo e tutti gli organizzatori ed un arrivederci alla prossima.</p>
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